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Formazione in cardiologia nucleare 2010: Basic training

Il "Basic Training" è una certificazione autonoma dell' U.O. di Medicina Nucleare della Fondazione CNR - Regione Toscana Gabriele Monasterio rivolta agli specialisti e principalmente agli specializzandi delle branche afferenti.
Il modello di formazione rispecchia quello proposto dalla American Society Nuclear Cardiology per la componente medico nucleare e dalla American College Cardiology per quella cardiologica, unificati in una realtà operativa dove immagini e gestione clinica del paziente si basano su imaging multimediale spesso integrato, uscendo dai confini della pura perfusione per giungere all'anatomia coronarica ed all'innervazione.
Il Basic Training viene reso possibile dalla disponibilità di tutta la gamma di strumentazione 3D nei campi dell'imaging radiologico e medico nucleare, incluso il recente tomografo 3D Discovery NM 530.

Durante il training i partecipanti potranno partecipare agli studi sperimentali o a programmi di ricerca clinica gia avviati all'interno della Fondazione Gabriele Monastero.

BACKGROUND RICHIESTO (medicina nucleare)

  • Principi dell'imaging 3D
  • Rilevatori, efficienza e risoluzione spaziale dei sistemi
  • Teoria dei traccianti applicata al flusso coronarico
  • Traccianti di perfusione
  • Misure qualitative e semiquantitative
  • Match flusso-funzione da gated SPECT
  • Misure di flusso da tomografi 3D

BACKGROUND RICHIESTO (cardiologia)

  • Fisiologia e fisiopatologia del circolo coronarico
  • Elettrocardiografia ed ergometria
  • Stress farmacologico: dipiridamolo, ADO, dobutamina
  • Farmacologia cardiovascolare
  • CPR e gestione di altre emergenze cardiovascolari
  • Anatomia coronaria da angiografia noninvasiva o TC
  • Misure qualitative e semiquantitative da SPECT e PET

MODALITA' DI SVOLGIMENTO DEL BASIC LEVEL

Minimo 100 ore di applicazione clinica e seminari da distribuire su un periodo massimo di 3 mesi secondo lo schema sottostante

Formazione pratica

Lunedì-Venerdi 08.30 - 16. 00
(U.O. Medicina Nucleare della Fondazione Toscana Gabriele Monasterio)

  • Imaging di perfusione, vitalità e funzione (G-SPECT) miocardica
  • Tecnologia CZT
  • Angiocardioscintigrafia all'equilibrio 3D
  • Imaging di innervazione adrenergica con I123 MIBG
  • Imaging di perfusione polmonare 2D e 3D
  • Altre metodiche di medicina nucleare

Formazione seminariale

27 maggio e 29 giugno 15.00 - 19.00
(Aule didattiche della Fondazione Toscana Gabriele Monasterio)

  • Principi dell'imaging di perfusione
  • Artefatti, QC e ricostruzione
  • Fast imaging con99mTc Tetrofosmina
  • Stress farmacologico e riserva coronaria
  • Vitalità: impatto diagnostico e prognostico
  • Diagnosi: come essere accurati nell'interpretazione dei referti
  • Le frontiere della riserva coronarica con CZT
Letteratura consigliata

1. Task Force 5. Training in nuclear cardiology. J Am Coll Cardiol, 2006;47:898-904.
2. Appropriateness criteria for SPECT myocardial perfusion imaging. J Am Coll Cardiol, 2005;46:735-1097.
3. Clinical competence statement on vascular imaging with computed tomography and magnetic resonance. J Am Coll Cardiol, 2007; 50:1097-1114.
4. ACC Expert Consensus Document. Radiation safety in the practice of cardiology. J Am Coll Cardiol, 1998; 31:892-913.
5. The prognostic value of normal exercise myocardial perfusion imaging and exercise echocardiography. A Meta-Analysis. JACC 2007;49:227-237.
6. Roles of nuclear cardiology, cardiac computed tomography, and cardiac magnetic resonance: Noninvasive risk stratification and a conceptual framework for the selection of noninvasive imaging tests in patients with known or suspected coronary artery disease. J Nucl Med 2006;47:1107-1118.
7. Feasibility and diagnostic accuracy of a gated SPECT early-imaging protocol: a multicenter study of the Myoview Imaging Optimization Group. J Nucl Med 2007;48:1670-1675
8. Extension of myocardial necrosis differently affects MIBG retention in heart failure caused by ischaemic heart disease or by dilated cardiomyopathy. Eur J Nucl Med Mol Imaging, 2005;32:682-688.
9. Physiologic risk assessment in stable ischemic heart disease: still superior to the anatomic angiographic approach. J Nucl Cardiol 16(5):697-700 2009.
10. Stress/rest myocardial perfusion abnormalities by gated spect: still the best predictor of cardiac events in stable ischemic heart disease. J Nucl Cardiol 2009;16(5):697-700.

 

 
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