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I° Premio “Vera Srebot” per giovani medici

La Fondazione “Vera nel cuore o.n.l.u.s.”, la Fondazione Toscana Gabriele Monasterio e l’ASL 5 bandiscono un concorso per l’assegnazione del premio “Vera Srebot” per giovani medici che siano interessati a presentare un progetto di ricerca in ambito sperimentale o clinico nel settore della Cardiologia.

Amicizia, impegno, cura, amore, rigore, speranza, tenacia, dolcezza, alcuni tra i colori dell’anima di Vera Srebot che ha illuminato chiunque le sia stato vicino. Negli affetti familiari, nell’amore dello studio, dello sport, della vita, nell’impegno nei confronti degli altri, nella voglia di conoscere e di apprendere, come nel modo con cui ha affrontato la malattia, con coraggio ed intelligenza, Vera è stata una persona speciale.

Il candidato, che deve essere Laureato in Medicina e Chirurgia, Specialista entro tre anni dal termine della Specialità o Specializzando all’ultimo anno in Cardiologia o Malattie dell’Apparato Cardiovascolare, di età non superiore a 35 anni alla data di pubblicazione del bando (che può essere trovato sul sito della Fondazione Monasterio https://www.ftgm.it/index.php/concorsi-e-gare/bandi-convocazioni-graduatorie, data di scadenza della presentazione della domanda 31 luglio 2015), dovrà dimostrare la capacità di elaborare autonomamente una proposta di un progetto di ricerca sperimentale o clinica. Ogni candidato, inoltre presenterà la sua storia personale ed il suo curriculum di studi, chiarendo i motivi della sua scelta professionale, di medico e di cardiologo, e accennando ai suoi interessi in ambito culturale e sociale. Si cercano persone come Lei, che Lei avrebbe potuto scegliere per amico o amica, come compagno o compagna di lavoro. Curiosità, intelligenza, voglia di costruire devono farsi avanti, con un programma di studio e ricerca originale e fattibile, con una presentazione della propria storia e delle proprie aspettative di vita professionale e non. Entrambi gli aspetti verranno valutati da medici e cardiologi esperti e legati a Vera da amore, affetto e stima.

Nelle parole dei genitori di Vera: ”Un premio in nome di Vera, non può essere solo il giusto riconoscimento ad un progetto scientifico ma anche il premio ad un medico che unisce equilibratamente  e con intelligenza la passione per la conoscenza al sostegno per il prossimo, al rispetto, all'onestà senza la quale ogni professione rischia di essere sterile e fine a se stessa ed addirittura pericolosa. Vera la ricordiamo così ed anche per l'entusiasmo ed il sacrificio dal quale scaturiva tutta la sua gioia di vivere e condividere le sue esperienze non solo lavorative ma anche culturali e sportive.".